Ceto-darpann-marjanam bhava-mahadavagni-nirvapanam
sreyah-kairava-candrika-vitaranam vidyavadhu-jivanam
anandabudhi-vardhanam prati-padam purnamrtasvadanam
sarvatma-snapanam param vijayate sri krsna-sarkirtanam
Suprema vittoria al canto del santo nome di Sri Krishna, che pulisce lo specchio del cuore ed estingue completamente il fuoco della foresta dell'esistenza materiale. Il Sri krsna-sankirtana diffonde i rinfrescati raggi di luna di bhava,che fanno sbocciare il bianco fiore di loto della buona fortuna delle jive.Il santo nome è la vita e l'anima della conoscenza trascedentale; poichè Vidya (divdyaSarasvati-devi) è la consorte di Sri Nama Prabhu. Esso incrementa costantemente l'oceano dell'estasi trascendentale, consentendo di assaporare ad ogni passo il perfetto nettare. Il santo nome rinfresca e pulisce nel vero senso sia il corpo che la mente e l'anima.
namnam akari bahudha nija-sarva-saktis
tatrarpita niyamitah smarane na kalah
etadrsi tava krpa bhagavan mamapi
durdaivam idrsam ihajani nanuragah
O Bhagavan! Il Tuo santo nome concede tutta la buona fortuna alle entità viventi. Perciò, a beneficio delle jive, manifesti eternamente i Tuoi innumerevoli nomi, come Rama, Narayana, Krishna, Mukunda, Madhava, Govinda e Damodara. Tu hai investito questi nomi con tutte le potenze delle loro rispettive forme. Per Tua misericordia incondizionata non hai imposto nessuna restrizione per cantare e ricordare questi nomi. Tuttavia, io sono così sfortunato che a causa delle offese commesse non ho nessuun attaccamento per il Tuo santo nome, che è così facilmente accessibile e concede tutta la buona fortuna.
trnad api sunicena taror api sahisnuna
amanina manadena kirtaniyah sada harih
Pensando di essere più bassi ed infimi di un insignificante filo d'erba calpestato da tutti,più tolleranti di un albero, non accettando onori per sè ma offrendo rispetto a tutti in accordo alle loro rispettive posizioni, è possibile cantare continuamente il santo nome di Sri Hari.
na dhanam na janam na sundarim
kavitam va jagadisa kamaye
mama janmani janmanisvare
bhavatad bhaktir ahaituki tvayi
O Jagadisa! Non desidero ricchezza, seguaci, moglie, figli, amici e parenti, nè conoscenza mondana espressa in linguaggio poetico. Il mio unico desiderio o Pranesvara, è che vita dopo vita io possa avere ahai-tuki-bhakti per i Tuoi piedi loto.
ayi nanda-tanuja kinkaram
patitam mam visame bhavambudhau
krpaya tava pada-pankaja
sthita-dhuli-sadrsam vicintaya
O Nanda-nandana! Per favore siì misericordioso con me. Questo tuo servitore eterno è caduto, per via delle sue attività interessate, nel tremendo oceano dell'esistenza materiale come risultato. Per favore considerami come una particella di polvere apposta ai Tuoi piedi di loto e accettami come Tuo eterno servitore.
nayanam galad-asru-dharaya
vadanam gaggada-ruddhaya gira
pulakair nicitam vapuh kada
tava nama-grahane bhavisyati
O Prabhu! Quando i miei occhi si riempiranno di un torrente di lacrime? Quando la mia voce si interromperà? E quando i peli del mio corpo si rizzeranno in estasi mentre canto il Tuo santo nome?
yugayitam nimesena caksusa pravrsayitam
sunyayitam jagat sarvam govinda-virahena me
O sakhi! In separazione da Govinda, persino un momento sembra un millennio. Lacrime iniziano a scendere dai miei occhi come pioggia che scaturisce dalle nuvole e questo intero mondo sembra vuoto.
aslisya va pada-ratam pinastu mam
adarsanan marma-hatam karotu va
yatha tatha va vidadhatu lampato
mat-prana-nathas tu sa eva naparah
Che Krishna abbracci forte questa servitrice che è attaccata al servizio dei Suoi piedi di loto e mi faccia Sua; o che spezzi il mio cuore perchè non è presente davanti a me, non importa. Lui può fare quello che Gli piace. Anche se si divertisse con le altre amanti direttamente davantia me, Egli rimarrebbe comunque il mio prananatha. Io non ho nessun altro che Lui.
dal libro Sri Gaudiya Giti-Guccha tradotto in italiano da AVGV
Sri Siksastakam sono gli unici ( slica, versi, che Sri Caitanya Mahaprabhu ci ha lasciato personalmente.
Sono stati rivelati durante il suo periodo a Jagannatha Puri negli ultimi dodici anni della sua vita ( 1522-1534).
In questi versi viene rivelato la sua missione e i suoi precetti.
Ci insegna come pulire il nostro cuore e come qualificarci per cantare il Santo Nome in modo puro, ma anche rivela le sue emozioni spirituali.
In questo modo spiega i benefici che si ottengono gradualmente nel processo del canto del Santo Nome.
Questi insegnamenti sono l'essenza di tutte le istruzioni.
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